Paola E Chiara Chirurgia Estetica

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Paola E Chiara Chirurgia Estetica – Paola e Chiara a Sanremo: come hanno vissuto e come sono adesso, da “Vamos a Bailar” all’intervento chirurgico. Paola e Chiara, una coppia leggendaria che ha segnato la musica italiana tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del XXI secolo con successi come “Vamos a Bailar” e “Festival”, saranno in gara al Festival di Sanremo 2023.

A 26 anni dalla loro prima partecipazione nel 1997, quando vinsero nella categoria Nuove Proposte con il brano “Amici” che le fece conoscere al grande pubblico, le sorelle Iezzi salgono finalmente sul palco dell’Ariston.

I fan speravano in questa riunione da molto tempo, quindi naturalmente, dopo l’annuncio di Amadeus, tutti sono andati online per trovare le informazioni più aggiornate sulla coppia. Torniamo indietro nel tempo e scopriamo cosa è successo a Paola e Chiara per renderle quello che sono adesso. La storia delle origini di Paola e Chiara

Nate a Milano, le sorelle Paola e Chiara Iezzi nel ’74 e nel ’73 muovono i primi passi musicali come coriste degli 883. Capiscono presto di voler seguire un proprio percorso musicale e nel 1997 fondano il duo Paola & Chiara ed entrano al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con il brano “Amici Come Prima”.

Quando trionfarono al concorso e pubblicarono il loro album di debutto con lo pseudonimo “Ci chiamano bambine”, si guadagnarono il nome. L’HIStory World Tour di Michael Jackson iniziò a San Siro il 18 giugno 1997, e l’anno successivo tornò con la hit “Per te” dall’album Big, ma questa volta l’accoglienza fu più fresca. Grazie a Max Pezzali, Paola e Chiara sono riuniti.

Dopo il divorzio nel 2013, Paola ha continuato a lavorare come DJ, mentre Chiara ha iniziato la carriera nell’industria cinematografica e ha pubblicato il suo primo libro, In a Single Grain of Sky, nel 2019.

Max Pezzali, il padre artistico delle sorelle:

Ha deciso di sorprendere i loro fan unendosi a loro sul palco di Bibione quando il tour si fermerà lì nell’estate del 2022. I video della mostra sono stati ampiamente condivisi online, riportando l’iconica coppia degli anni ’90 di nuovo sotto gli occhi del pubblico per i loro numerosi fan.

Ogni anno, nel giugno del 2022, la coppia si riunisce al Jova Beach Party per eseguire alcune delle loro canzoni più famose durante il DJ set di Paola. Questi eventi culminano con l’apparizione di Paola e Chiara a Sanremo 2023, quando eseguiranno il loro singolo di successo “Furore”.

Paola e Chiara di oggi: dalla chirurgia estetica a Sanremo 2023 Le ultime apparizioni pubbliche di Paola e Chiara hanno suscitato molto interesse, anche per gli evidenti cambiamenti nelle preferenze estetiche delle sorelle. Che fine hanno fatto Paola e Chiara? La coppia non ha mai parlato pubblicamente della questione, ma indizi come le protesi mammarie prominenti di Paola e la testa rasata di Chiara (secondo più fonti) suggeriscono che quest’ultima abbia subito una mastectomia molto tempo fa.

Supponendo che le voci siano false, tutti gli occhi saranno puntati sulla coppia quando saliranno sul palco dell’Ariston il 7 febbraio 2023 per eseguire una canzone dal titolo Furore. Sia la sfilata del 27 aprile all’Atlantico di Roma che quella del 13 maggio al Fabrique di Milano sono già previste per il 2023.La rottura causata da Paola e Chiara

Da quando Paola e Chiara hanno deciso di porre fine al loro fidanzamento nel 2013, molte persone si sono chieste cosa le abbia portate a quella decisione. Ci sono voluti quasi un decennio e un messaggio diretto su Instagram di Paola Iezzi per spiegare tutto.

Abbiamo deciso di chiudere perché il clima era talmente teso e nervoso che non riuscivamo più a tenere le porte aperte. Non facevamo più viaggi con lo stesso ritmo. Voi due non potete sempre condividere lo stesso livello di entusiasmo. Ad un certo punto non si crede più in noi ma si continua a farlo per abitudine.

Tra noi non è mai mancato l’affetto personale; ognuno di noi ha avuto la sua parte di difficoltà di separazione, ma non è mai stato argomento di dibattito. Lo stress lavorativo, l’incapacità di assumersi la responsabilità e le continue interruzioni delle varie stazioni radio hanno contribuito al mio crollo. Dopo dieci anni come musicisti autosufficienti, eravamo così estremi che ogni singolo che suonavamo alla radio veniva accolto con una vera e propria reazione negativa.

Ecco perché Paola e Chiara si sono lasciate. Mantenete la promessa: Paola Iezzi è venuta a Vienna su mia richiesta mentre la cantante Caterina Balivo era a Sanremo per il festival (foto). Saremo onesti e ammetteremo che abbiamo impiegato qualche secondo cercando di abbinare il volto di Chiara Iezzi al suo nome, ma non possiamo dire con certezza se è perché è cambiata nel corso degli anni o perché abbiamo ceduto alle pressioni dei coetanei.

Il viso più snello, le labbra più carnose, la nuova acconciatura e lo stilista che ci fa dimenticare quelli vecchi. È lei, l’indimenticabile Paola Iezzi del duo Paola e Chiara, a parlare liberamente della sorella dopo che i loro nomi si sono separati a lungo. I temporali estivi e la loro prima canzone del Festival di Sanremo, “Amici”, il precursore di “Vamos a Bailar”, e molti altri sono stati eseguiti nell’appartamento di Caterina Balivo.

Nessuno probaquesto lo sa bene, ma Paola rivela che Claudio Cecchetto li ha scoperti in un pub di Milano e li ha scelti per unirsi alla squadra di Max Pezzali. Suonavano spesso nel ritrovo preferito di Enzo Jannacci. La sorella, invece, ha deciso di seguire la sua passione per la recitazione anziché per il canto. Non hanno mai affrontato le cause profonde delle loro differenze, ma oggi le cose tra loro sono tornate sulla buona strada.

Si sono riconciliati, hanno stretto nuove amicizie e hanno intrapreso carriere separate:

Chiara divide il suo tempo tra Los Angeles e Milano”. Non è un compito facile; si è trasformata in un mostro ed è pelosa come un coccodrillo in un casinò. Le auguro buona fortuna per la sua carriera di attrice. Una gioia per i loro fan, “Ciamo dei consigli, continuamente” finisce qui perché i due sembrano non avere alcuna intenzione di riunirsi.

Sorelle musicali, Paola e Chiara hanno dominato la scena musicale italiana dalla metà degli anni ’90 fino all’inizio del nuovo millennio. Otto album e canzoni più venduti che hanno accompagnato i nostri viaggi: Friends Like First, Vamos a Bailar, Kamasutra e il suo controverso video musicale.

Entrata nel cast de I Migliori Anni di Carlo Conti insieme alla sorella Chiara, Paola Iezzi è oggi una delle protagoniste della trasmissione televisiva Nord Sud Ovest Est, che conduce insieme a Max Pezzali e Jack La Furia (Francesco Vigorelli, membro della gruppo musicale Club Dogo).

Paola ha un aspetto splendido ed è in splendida forma; molte persone hanno preso in considerazione la chirurgia estetica per questo motivo. Anche lei si rivolgerà a un chirurgo plastico per cancellare i primi segni dell’invecchiamento? Al momento non ci sono risposte certe.

Mi rende triste pensare di cercare di annullare i difetti fisici del passato; riconquistare la giovinezza a tutti i costi è inutile, come affermò Paola in un’intervista di qualche anno fa; Spero di essere sufficientemente sviluppato quando suonerà la campana per me. La colpa è dell’umanità. Dovrebbero impedirle di attaccare le donne anziane. Penso che tutta la chirurgia estetica sia nata perché “gli uomini non riescono proprio a gestire una donna che cresce”.

Paola E Chiara Chirurgia Estetica

Il fascino della chirurgia estetica ha convinto anche te a cedere?

Chiara Iezzi, intervistata: “Per molto tempo mi sono sentita vuota; oggi sono finalmente me stessa”. L’ex membro del duo gemello Paola & Chiara, Chiara Iezzi, è una donna molto diversa da quella raffigurata negli iconici video musicali del gruppo, che includevano successi come “Vamos a opo aver percorso la strada del solista, messo da parte per il momento il suo passato musicale e superato il quarantesimo compleanno, Chiara ora si accontenta di essere semplicemente se stessa.

Una donna che ha abbandonato l’immagine della sorellina e del mondo della musica pop in favore di una nuova direzione artistica sotto forma di film, apparendo in film come “La chiave rotta” di Louis Nero e avendo un successo in “Alex” di Disney Channel & Co.” trasmesso in tutto il mondo. Non solo, ha recentemente pubblicato il suo romanzo d’esordio, “In un solo grammo di cielo”, con la casa editrice milanese SEM.

Questo libro è una cupa fiaba moderna su una giovane donna di nome Emily che, dopo aver perso i suoi genitori in un incidente d’auto, subisce un’importante trasformazione della vita che la fa sprofondare negli abissi dell’anoressia. Un racconto contemporaneo, un romanzo di formazione contemporanea ricco di riferimenti al mondo degli adolescenti impegnati in una naturale lotta per costruire la propria identità.

Domanipress ha ospitato Chiara Iezzi nel nostro salotto virtuale, dove abbiamo discusso insieme di letteratura, cinema e vita oltre le lenti e le linee per capire cosa ha motivato la sua evoluzione personale e creativa. Nella tua prima opera pubblicata, “In un grammo di cielo, “racconti la storia di Emily, una giovane donna tormentata che sta combattendo i propri demoni.

Da dove nasce l’impulso di scrivere un romanzo sulla crescita?

L’ispirazione mi è venuta mentre lavoravo come attrice. Nei momenti di raccolta, a volte andavo a cavallo tra le sessioni di ascolto e avevo alcune idee, ma nessuna aspettativa precisa. Ho pensato che sarebbe stato interessante raccontare una storia ambientata in il mondo degli adolescenti, un po’ come una tragedia shakespeariana e un po’ come i popolari programmi televisivi per adolescenti di oggi.

Per molti anni ho riflettuto su cosa avrebbe potuto fare riferimento a quel mondo giovane e inaudito. Da questa ispirazione, ho scritto una storia che esplora i temi universali dei giovani e la loro scoperta di chi sono.

Il libro si concentra molto sul tema dell’anoressia e la descrizione delle dinamiche attorno a questa malattia sembra essere stata raccolta dall’esperienza diretta dell’autore con i disturbi alimentari; è un libro di memorie?

No, la storia non contiene nessun dettaglio autobiografico. Secondo me l’anoressia è spesso troppo semplificata e poco discussa rispetto ad altri disturbi alimentari. Ci ho dovuto affrontare solo una volta, all’età di 26 anni, e per fortuna se ne andò dopo. Emily è la protagonista del libro.

Come l’autrice, Ho fatto scelte narrative deliberate per rendere la storia lineare e visivamente coinvolgente e per evidenziare quanto importante possa essere l’amicizia nel forgiare la propria identità personale. Dopo aver subito violenza psicologica domestica da parte dei suoi genitori, Emily ritrova se stessa con l’aiuto dei suoi amici e di alcuni eventi fortunati.

Forse è la paura della felicità. Cosa significa felicità per te?

Questa domanda mi piace; vorrei lasciare una questione aperta. Sembra un gioco di parole, ma in realtà Emily è terrorizzata dalla propria paura. In ogni caso, credo che “felicità” sia un termine troppo idealizzato parola che crea aspettative irrealistiche.

Non cerco la felicità perché so che può essere trovata nelle piccole cose quotidiane, come onorare i valori che ci stanno a cuore. Ad esempio, apprezzo molto l’onestà, l’integrità e la professionalità. È il tuo insieme di standard e convinzioni che ti fanno andare avanti quando vuoi di più. Senza una base personale, sono convinto che non siamo nulla.

In termini di carriera, il cinema è il luogo in cui ti stai impegnando di più in questo momento. Qual è il personaggio che hai interpretato ti ha emozionato di più, secondo te? L’attore, regista o scrittore Vittorio Gassman una volta disse: “Un attore non fa altro che ricomporsi nel personaggio che interpreta”.

L’ho trovato affascinante e motivante anche a livello personale. Il primo lavoro da attore che abbia mai avuto è stato nella serie TV distribuita in Italia “Under”, e ho interpretato il misterioso ruolo di un vagabondo che ancora oggi difende segretamente i ragazzi in difficoltà con grande affetto. Mi piace essere catapultato in situazioni sconosciute e avere la libertà creativa di assumere ruoli che possono sembrare lontani.

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