Mollica Vincenzo Malattia

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Mollica Vincenzo Malattia
Mollica Vincenzo Malattia

Mollica Vincenzo Malattia – Ospite di oggi a Che tempo che fa in tv è Vincenzo Mollica, malato di Parkinson e malattie degenerative: “Sto perdendo la vista” Chi segue Vincenzo Mollica in tv sa che da qualche anno i suoi problemi di salute sono crescenti, da quando solo l’anno scorso è stato costretto a rinunciare al suo rinomato balcone al Festival di Sanremo.

Oggi sarà ospite a Che tempo che fa, dove un paio di anni fa parlò per la prima volta della sua condizione. La realtà è che da tempo soffre di una combinazione di malattie, tra cui problemi alla vista, che presto lo renderanno completamente cieco.

Ha raccontato agli ospiti di Fabio Fazio che stava perdendo la vista a causa di glaucoma, uveite e iridociclite plastica e che il suo medico era appena peggiorato a causa del morbo di Parkinson. Sono un altro diabetico qui. Posso organizzare i processi medicinali con precisione.

Come sta in questi giorni Vincenzo Mollica, malato di Parkinson e malattie degenerative?

In particolare, Vincenzo Mollica tiene a sottolineare di non aver mai visto fuori dall’occhio sinistro a causa dell’uveite, che lo aveva danneggiato in giovane età. Poi gli è stata diagnosticata l’iridociclite plastica e ha sentito in prima persona dall’oftalmologo da cui lo avevano portato i suoi genitori che alla fine sarebbe diventato cieco.

La consapevolezza che aveva bisogno di memorizzare tutto in modo da poterlo ricordare quando “cade l’oscurità” rimase con lui. Vincenzo Mollica, nella convinzione che il defunto non avrebbe selezionato le fotografie oggi esposte, ha espresso la sua preferenza: “Ho scelto che sulla mia tomba ci debba essere la foto di Vincenzo Paperica…” Qui riposa Vincenzo Paperica, in arte Mollica nel mondo reale.

È nato a Formigine, in provincia di Modena, ma si è trasferito in Canada con il padre Pasquale, già stretto collaboratore di Benigno Zaccagnini, quando aveva solo tre mesi. Dopo sette anni si stabilisce a Motticella, frazione di Bruzzano Zeffirio, paese d’origine dei suoi genitori.

Si diploma al liceo classico di Locri con un interesse per i fumetti, il cinema e la canzone iniziato fin da ragazzino. Dopo aver compiuto i primi quattro anni della sua formazione giuridica presso il Collegio Augustinianum dell’Università Cattolica di Milano, si è trasferito all’Università di Urbino per completare la laurea.

Nel 1980 entra a far parte della redazione del TG1, dove realizza i suoi primi servizi sui personaggi Disney, sul musicista Francesco De Gregori e sul regista Nanni Moretti. È stato anche inviato speciale della RAI agli Oscar, ai festival di Venezia e Cannes e al Festival di Sanremo a partire dal 1981. Ha sviluppato gli spettacoli Prisma, Taratatà, Sviste e Per fare Mezzanotte per la televisione italiana.

Ha lavorato al Radiocorriere TV negli anni ’80. Linus, il Friday di Repubblica, Il Messaggero, l’Unità, il suo supplemento satirico Tango sono solo alcuni dei giornali e periodici con cui ha collaborato. Al concerto inaugurale di Pavarotti & Friends nel 1992, da sinistra a destra: Mollica, Pavarotti, Dalla e Zucchero Dal 1991 al 1995 ha diretto la rivista di design il Grifo e nel dicembre 2006 ha allestito una mostra dei suoi lavori al Complesso del Vittoriano di Roma.

Dal 20 gennaio 1998 al 29 febbraio 2020 ha curato la rubrica di approfondimento della trasmissione del TG1 DoReCiakGulp. Su Rai Radio 2 dal 2005 al 2008 ha condotto Parole parole, storie di canzone, un ciclo di eventi radiofonici in cui ha intervistato i grandi compositori e artisti della canzone italiana.

Entusiasta del potenziale dei media online:

Ha lanciato il proprio sito web RAI nel 2001, lavorando in tandem con il collega giornalista Rai Riccardo Corb per diventare il primo giornalista della TV di stato a creare un sito dedicato. Nel 2006, sulla base delle conoscenze acquisite dal sito web, Corb ha nuovamente raccolto le informazioni in un libro intitolato DoReCiakGulp.

Nel febbraio di quest’anno annunciò di essere quasi cieco a causa di patologie degenerative della vista (uveite, glaucoma, iridociclite plastica) comparse durante l’infanzia; affermava inoltre di avere il morbo di Parkinson (che aveva colpito suo padre) e il diabete mellito di tipo 2.

Originariamente previsto per il ritiro il 27 gennaio 2020, la Rai lo ha spostato al 29 febbraio 2020 in modo che possa riferire sul Festival di Sanremo per la 39esima e ultima volta. La quarta sera, tutto il pubblico del Teatro Ariston gli ha fatto una standing ovation.

Dopo il suo pensionamento è spesso ospite di different Rai si presenta come un opinionista. Il 27 gennaio 2023, in occasione del suo settantesimo compleanno, apparirà a Viva Rai2!, il programma di Fiorello.

Critica ed estetica:

Vincenzo Mollica si segnala per il buonismo critico e per l’esaltazione degli intervistati di turno mediante l’uso di parole superlative ripetitive tanto che Aldo Grassoha inventato il termine “mollicismo” per esprimere questi punti di vista.

È un libro parlante, un’unica pluralità di ingegno e saggezza, un intelletto acuto che è diventato televisione», ha detto Grasso di Mollica. Non riesce nemmeno a comprendere di cedere ad un giudizio, ad una segnalazione, ad un disaccordo. Non dice mai niente di negativo su nessuno.

Con un certo successo, la parola “softismo” è stata usata per descrivere il giornalismo compiacente della stampa e della TV, che ha sostanzialmente soppiantato la critica e declassato i giornalisti al lavoro di addetti agli uffici stampa di base. Per distinguersi dalla critica, l’interessato si autodefinisce “reporter”e afferma di scrivere soltanto giudizi entusiastici su cose che gli piacciono personalmente.

Mollica Vincenzo Malattia

Dal 1977 è felicemente sposato con Rosa Maria Guglielmi. Alla coppia è nata Caterina, una figlia. Topolino 2074, pubblicato nel 1995, aveva un racconto intitolato “Paperino Oscar del Centenario”, in cui un giornalista di nome “Vincenzo Paperica” era chiaramente ispirato a lui.

La creazione di Andrea Pazienza del 1984 è apparsa successivamente nelle storie Disney, comprese quelle scritte da Mollica. Lo stesso giornalista disse al Corriere della Sera di volere che sulla sua tomba fosse scolpita la scritta “Qui giace Vincenzo Paperica, che tra gli umani era Mollica” e un’immagine del suo personaggio Disney.

Nel giorno del suo compleanno, Vincenzo Mollica racconta la sua carriera a Oggi è un altro giorno parlandone al telefono. Vincenzo Mollica, quando Serena Bortone gli ha chiesto cosa si aspetta adesso dalla sua vita, ha risposto di cuore dopo aver riflettuto su alcune interviste e su tutti gli spettacoli sanremesi che ha fatto nel corso della sua carriera.

Quando Bortone chiede: “Cosa ti rende felice oggi?” lo intende letteralmente. “Mi rende felice ascoltare una canzone, vedere un film, guardare una storia divertente e ascoltare ciò che l’arte può trasmetterti”, dice l’intervistato al giornalista. Vincenzo Mollica (con aggiornamento di Stella Dibenedetto) afferma: “Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno come ha fatto Fiorello, che ha riempito quello schermo nero davanti ai miei occhi con la felicità che è quella che dobbiamo sempre ricercare”.

Problemi di vista e cecità in Vincenzo Mollica:

In questo giorno del 2023 Vincenzo Mollica festeggia il suo 70esimo compleanno. Dopo aver trascorso la mattinata a festeggiare il suo compleanno a Viva Rai2 insieme al compagno Fiorello, il noto giornalista televisivo sarà ospite di Serena Bortone a Oggi è un’altro giorno.

Dopo aver sofferto di uveite e iridociclite plastica da bambino, la vista di Vincenzo Mollica ha iniziato a peggiorare all’età di sette anni, e ora soffre di glaucoma. In Calabria i miei genitori mi hanno portato a vedere un oculista. Probabilmente tra i sette e gli otto anni. La frase “diventerà cieco” echeggiò nella stanza da dietro la porta.

Quando venne la notte, ha raccontato al Corriere della Sera, “ho adottato una tecnica: imparare a memoria tutto ciò che mi circondava, per poterlo ricordare”. Oggi la vista del giornalista gli è venuta meno, ma sono i suoi ricordi a riportarlo in vita. Quando non riesci a vedere chiaramente, cerchi di trovare idee che possano far luce sulla situazione in modo da poter dare un senso a ciò che non vedi.

Vittima di parkinsonismo e diabete Vincenzo Mollica:

Devo sempre tenere a bada il buono, il brutto e il cattivo che mi accompagnano, ovvero il morbo di Parkinson, il diabete e la cecità”, afferma Vincenzo Mollica, che soffre di tutte e tre le patologie. Anche se le sue malattie non sono facili da accettare, ha raccontato a Domenica In: «Tengo sempre il sorriso in tasca, per tirarlo fuori quando ce n’è bisogno».

Descrisse le sue malattie come “amici sgraditi” in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera in occasione del suo settantesimo compleanno: “Continuano ad essere sgraditi, ma cerco di andare d’accordo ogni giorno, io del mio meglio, sempre mettendomi davanti quella cosa fantastica chiamata speranza, ironia, che ti fa vedere anche quello che non vedi.”

In un’intervista rilasciata nel 2019, Vincenzo Mollica ha raccontato della sua lotta contro il diabete e il morbo di Parkinson: “Non mi sono perso nulla!” Nel febbraio di quest’anno Vincenzo Mollica annunciò di essere quasi completamente cieco a causa di una serie di patologie degenerative agli occhi. Nell’ultima puntata di Domenica In, il noto giornalista italiano ha parlato della sua lotta con il morbo di Parkinson e il diabete mellito di tipo 2.

Mollica ha detto: “Mia madre se ne è accorta”, riferendosi al suo glaucoma e ad altre malattie degli occhi. In Calabria i miei genitori mi hanno portato a vedere un oculista. Probabilmente tra i sette e gli otto anni. Ho sentito una voce dire: “Diventerà cieco” da dietro la porta. Da quel momento in poi, ho preso l’abitudine di memorizzare ciò che mi circondava prima del tramonto, in modo da sapere dove mi trovavo. Lunga lungimiranza, come mi ha informato Andrea Bocelli.

Nell’intervista del 2019 sopra descritta, Stefano Lorenzetto commentava le mani tremanti del giornalista, al quale Vincenzo rispondeva: “Quello è il morbo di Parkinson. Niente sfugge alla mia attenzione. Qui sono un altro diabetico. Sono un esperto conduttore di medicina.

Sentirsi giu? Non so cosa sia. Qui giace Vincenzo Paperica, che fu Mollica tra la gente; questa sarà la lapide che ho scelto. Quando visito i cimiteri, noto che nessuno degli ovali include una foto del defunto risalente all’epoca della Depressione. Vincenzo Mollica conclude: “Nessuno mi simboleggia più della reporter Paperica, creata da Andrea Pazienza e Giorgio Cavazzano per Topolino.

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