Maria Rosaria Omaggio Malattia

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Maria Rosaria Omaggio Malattia – La famiglia Lamborghini è diventata una delle più importanti e conosciute della penisola da quando Ferruccio Lamborghini fondò la leggendaria casa automobilistica bolognese nell’immediato dopoguerra. Le auto sportive prodotte a partire dagli anni ’70 sono spesso considerate tra le migliori sul mercato; molti appassionati aspirano a possederne uno.

Elettra Lamborghini, nipote dell’imprenditore, ci è stata presentata in questi ultimi anni. In quest’epoca la giovane si è distinta nel mondo dello spettacolo per la sua sicurezza e la sua capacità di intrattenere. È stato il docu-reality di MTV Riccanza a lanciare la sua carriera davanti al piccolo schermo.

Dietro quell’esperienza c’erano molte altre possibilità che l’hanno aiutata a crescere sia a livello personale che professionale. Grazie alla sua carriera di cantante, ha potuto diventare giudice del talent italiano The Voice of Italy di Rai Due, esibirsi sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo e scalare le classifiche.

Elettra ha sposato il DJ e produttore olandese Afrojack nel 2019, ma è rimasta vicina alla sua famiglia in Italia. Qualche giorno fa, l’ereditiera ha pubblicato una storia Instagram in cui era insieme al padre, a dimostrazione della loro completa e totale complicità.

Elettra Lamborghini, chi sono i genitori?

Elettra Il matrimonio di Luisa Peterlongo e Tonino Lamborghini nel 1994 ha portato alla nascita della Miura Lamborghini a Bologna. L’attività di famiglia è stata avviata dal padre, nato nel 1947. Clelia, la madre di Tonino, è venuta a mancare per complicazioni dopo il parto. Suo padre, Ferruccio, si risposò poi con l’ex insegnante della madre di Tonino, Annita Borgatti.

Oltre a Elettra, Luisa e Tonino ebbero altri quattro figli: l’influente Ginevra, l’imprenditore ed erede legittimo Ferruccio jr., e le sorelle gemelle Lucrezia e Flaminia. Tuttavia, due anni fa si era ipotizzato che il famoso cantante potesse avere una quinta sorella, ovvero una figlia illegittima del padre.

Una ragazza di nome Flavia, classe 1988, ha affermato durante Live Non è La D’Urso di essere in realtà la figlia di Tonino Lamborghini, essendo stata concepita dalla relazione dell’uomo con una donna napoletana prima di sposare Luisa. Una verità nascosta che pochi conoscono.Lamborghini, a Ferruccio Company

L’imprenditore italiano e fondatore della casa automobilistica Lamborghini Ferruccio Elio Arturo Lamborghini (28 aprile 1916 – 20 febbraio 1993) è nato a Renazzo. Luogo di nascita è Renazzo, frazione di Cento.

Figlio di agricoltori, ha studiato tecnologia industriale a Bologna, e ora lavora per un’azienda che rimette a nuovo veicoli militari grazie alla sua passione sia per i motori che per i macchinari. Durante la seconda guerra mondiale ha modo di mettere alla prova le sue capacità meccaniche come tecnico nell’installazione militare base di Rodi, sull’omonima isola del Dodecaneso italiano.

Lamborghini iniziò la sua carriera di imprenditore nella produzione di trattori nel 1946 in risposta alla crescente domanda di trattori sul mercato italiano e alle conoscenze acquisite dalla riparazione dei trattori. Ottieni veicoli da guerra all’avanguardia e modificali per utilizzarli nelle fattorie.

Nel 1946 sposa Clelia Monti, una ferrarese conosciuta a Rodi durante la guerra; hanno avuto un figlio, Tonino, il 13 ottobre 1947; Clelia morì poco dopo il parto. Annita Borgatti, insegnante di 24 anni e figlia dei proprietari dell’Albergo Fontana di Cento, è una persona che incontra nel 1948 e che finirà per seguirlo per quasi tre decenni mentre gestisce le sue attività.

Nel 1948 Ferruccio Lamborghini fonda a Cento la Lamborghini Trattori (l’origine del logo aziendale è legata alla data di nascita di Ferruccio Lamborghini; nel calendario astrologico il 28 aprile cade sotto il segno del Toro, e anche lui amava le corse).

Tre anni dopo la seconda guerra mondiale:

Lamborghini era in grado di progettare e costruire i propri trattori e negli anni ’50 e ’60 Lamborghini Trattori era diventata uno dei principali produttori italiani di macchine agricole. Dopo aver visitato negli Stati Uniti alcune fabbriche che producevano bruciatori per caldaie.

Nel 1959 Lamborghini si rese conto che questi dispositivi stavano diventando sempre più importanti nei sistemi di riscaldamento e raffreddamento e che presto avrebbero sostituito le caldaie a carbone e decise di entrare in questo nuovo mercato.

Lamborghini Bruciatori Condizionatori è stata fondata nel 1961 nella città italiana di Pieve di Cento, e i primi prodotti dell’azienda furono motori a benzina e condizionatori d’aria alimentati da nafta, entrambi rapidamente diffusisono diventati gli standard del settore grazie alla loro elevata qualità tecnica e al prezzo basso.

La strategia di Lamborghini per ottenere risultati rapidi era quella di identificare le aziende e i prodotti leader, quindi lanciare una “campagna di reclutamento” per i talenti tecnici più significativi, pagandoli molto di più di quanto guadagnavano nelle loro società precedenti. La Lamborghini Bruciatori Condizionatori cambiò il marchio in Lamborghini Calor e si trasferì da Pieve di Cento a Dosso di Ferrara nel 1970, dove era disponibile una struttura più all’avanguardia.

Nel 1959, il fondatore del nuovo marchio, Ferruccio Lamborghini, diede libero sfogo al suo istinto imprenditoriale, ideando idee come una linea di produzione di elicotteri mai realizzata ma il cui prototipo è ora esposto al Museo Ferruccio Lamborghini[5] a Funo di Argelato, Bologna.

La prosperità personale di Lamborghini gli ha permesso di acquistare una flotta di veicoli di lusso e ora è autorizzato a guidarne uno diverso ogni giorno della settimana. Nella collezione ci sono diverse Alfa Romeo e Lancia, una Mercedes-Benz 300SL, una Jaguar E-Type e due Maserati 3500 GT. Tuttavia, la Lamborghini non aveva un’alta opinione delle Maserati, definendole “pesanti e lente”.

Per quanto riguarda le Ferrari, allora famose come oggi per le loro auto sportive, Lamborghini acquistò una Ferrari 250 GT da Maranello nel 1958 e negli anni successivi una serie di altri modelli, il tutto senza risparmiare critiche.

Dopo una conversazione con Enzo Ferrari gli venne in mente l’idea di produrre auto sportive. Il collaboratore storico della Lamborghini, Valentino Balboni, ricorda così l’occasione: «Ferruccio si divertiva a sgommare. Possedeva due Ferrari identiche e ad un certo punto i freni di entrambe si erano guastati. Un giorno, dopo l’undicesimo raccolto, ne portò uno nel suo ufficio e glielo fece smontare da un meccanico, anche lui di Casumaro.

L’attrito dovuto alla rottura era lo stesso che si accumulava sulle sue turbine. Da allora le lamentele di Ferruccio Lamborghini nei confronti della Ferrari sono diventate molto più comprensibili: “Spendo una fortuna per un’automobile assemblata con le mie parti!” Sembrerebbe che la risposta di Enzo Ferrari sia stata: “La macchina va alla grande”. Il problema è che si possono guidare i trattori, ma non le Ferrari.

Secondo la leggenda, confermata anche dallo stesso Ferruccio:

Fu questa la scintilla che lo portò a fondare la divisione automobilistica Lamborghini con l’intento di costruire un’auto sportiva secondo i propri standard. Lamborghini credeva che un veicolo Gran Turismo dovesse fornire prestazioni elevate senza compromettere il comportamento su strada o la qualità dell’abitacolo.

La storia della faida tra Ferrari e Lamborghini è piena di leggende metropolitane. Secondo la leggenda, quando la Ferrari venne a conoscenza dei piani della Lamborghini, la società disse a uno dei suoi dipendenti: “Abbiamo uno dei nostri migliori clienti”, lasciando intendere che non attribuiva molta importanza alla capacità della Lamborghini di competere efficacemente con la Ferrari.

In un’intervista del 1991, Lamborghini affermò che da quel famigerato giorno, la Ferrari ha evitato di usare la parola “lamborghini” intorno a lui. Enzo Ferrari ha smentito con la propria voce che tutta la vicenda sia mai avvenuta.

Sant’Agata Bolognese, 1963: Giotto Bizzarrini, Ferruccio Lamborghini e Gian Paolo Dallara con un prototipo Lamborghini V12. La nuova Lamborghini ” fu ridisegnata dalla Carrozzeria Touring e debuttò al Salone dell’Auto di Torino del 1963.

Ciò avvenne solo sei mesi dopo il lancio dell’unica (Giotto Bizzarrini progettò il motore, Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani realizzarono il telaio e Franco Scaglione disegnò le linee). Il motore 12 cilindri da 3500 cc della prima “Lambo” è stato progettato da Giotto Bizzarrini, che in precedenza aveva lavorato sulle vetture più leggendarie del marchio del Cavallino tra cui la Testa Rossa del 1957 e la 250 GTO.

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Tuttavia, fu solo nel 1966 che la Lamborghini cambiò completamente il modo in cui venivano costruite le auto sportive con l’introduzione della Miura, che aveva un motore a 12 cilindri montato trasversalmente in posizione centrale e un cambio integrato nel telaio. Lo stabilimento Bertone di Grugliasco, in Italia, vede un enorme successo con la Miura e produce l’auto fino al 1973.

Nel 1972, cedette inaspettatamente il controllo della casa automobilistica all’industriale svizzero Georges-Henri Rossetti e si stabilì nel suo vigneto umbro per concentrarsi sulla vinificazione. Il vino della regione dei Colli del Trasimeno è ampiamente rinomato e la sua varietà rossa “Sangue di Miura” è un nome familiare.

In seguito alla crisi petrolifera degli anni ’70 e alle nuove severe normative che limitavano fortemente l’uso delle automobili, soprattutto delle supersportive, Lamborghini prese in considerazione l’idea di abbandonare l’attività manifatturiera.

Con la massima discrezione, Ferruccio Lamborghini ritorna nel settore automobilistico all’inizio del XXI secolo. Grazie alla sua presenza, tecnici specializzati e operai della Lamborghini, allora gestita dalla Chrysler, confluirono sulla rinata Bugatti di Campogalliano, creando un terreno fertile per l’innovazione. La produzione di veicoli elettrici per i campi da golf è stata avviata in piccoli lotti.

Nel 1992, Lee Iacocca ti contattò per assumere il ruolo di direttore di produzione della Lamborghini. Dopo una breve trattativa che sembrava andare in una direzione positiva, la Lamborghini fece del ricevimento della prima automobile dell’azienda, la “350 GTV”, un prerequisito per ulteriori trattative. Non era la prima volta che qualcuno chiedeva una cosa del genere. Iacocca negò nuovamente questa possibilità, ripetendo l’errore commesso nel 1963 nei confronti di Enzo Ferrari. Per tutta risposta Ferruccio Lamborghini interrompe le trattative e si oppone ad un definitivo rifiuto.

Pochi mesi dopo, all’età di 76 anni, morì nella sua casa di Panicarola per un infarto. Anche il suo funerale fu una testimonianza del suo amore per la velocità, con la sua salma trasportata al cimitero in una delle sue potenti automobili parcheggiate all’ingresso e in un antico carro agricolo guidato da uno dei suoi fidati dipendenti. Sulla lastra di pietra della sua tomba sono incise le parole “Buona opera nella nuova Casa di Dio”.

Tonino Lamborghini, figlio dell’imprenditore, ha aperto nel 2014 un museo dedicato alla vita e all’opera del padre a Funo di Argelato, in provincia di Bologna. I genitori e i fratelli di Elettra Lamborghini.

Chi sono i genitori di Elettra Lamborghini:

Chi sono nostri ospiti oggi a Domenica In? Ha qualche fratello o sorella? Molte persone non si rendono conto che Elettra Lamborghini non è l’unico membro famoso della sua famiglia; ha anche fratelli e sorelle. Elettra Lamborghini è la figlia di Tonino Lamborghini e la nipote del famoso fondatore dell’azienda, Ferruccio. Il padre del cantante è sposato con Luisa Peterlongo e ha da lei cinque figli. Questi bambini sono i fratelli e le sorelle del cantante. Scopriamo chi sono e come si chiamano come gruppo.

Ferruccio. Il fratello di Elettra, nato nel 1991, condivide l’entusiasmo di tutta la vita di suo padre per gli sport motoristici e attualmente gareggia come pilota di Moto2.Poi c’è Ginevra, classe 1994 che, come la sorella maggiore, ha un amore profondo per la musica e che ha partecipato al GF Vip di Alfonso Signorini. Le sorelle Lamborghini però non sono particolarmente legate. Eppure Ginevra suona il piano e la chitarra.

Infine ci sono le figlie gemelle di Elettra Lamborghini, Flaminia e Lucrezia, nate nel 2001. Anche loro sono riservate e detestano le luci dei riflettori, visto che non partecipano al mondo dello spettacolo e pare non abbiano intenzione di farlo nel prossimo futuro. futuro.

Nonostante Elettra Lamborghini sia circondata da fratelli e sorelle, è risaputo che i media la seguono ovunque vada. Nel 2019, infatti, è stato scoperto un caso che suggeriva che una certa Flavia fosse la figlia segreta di Tonino, nata da una donna napoletana negli anni ’80. Il padre di Elettra Lamborghini ha mentito su tutto e la verità su questa situazione non si è mai saputa.

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