Luca Carboni Moglie

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Luca Carboni Moglie – La fuga dalla fama di Carboni si ottiene attraverso un album più riflessivo e personale, intriso di malinconia e suonato con più strumenti acustici rispetto ai suoi lavori precedenti. Un album più intenso e stimolante rispetto ai suoi predecessori, Peaceful People (pubblicato il 24 novembre 1989) si concentra sui membri silenziosi della società, quelli che non occupano posizioni di autorità e non sono rappresentati dai media come simboli di valori, che apparentemente hanno irrimediabilmente perduto in certi strati sociali.

Carboni limita deliberatamente le apparizioni promozionali sui media, ma ciò non ha impedito a questo album di vendere mezzo milione di copie; È stato spinto dalla Spring in Trouble, piena fino all’orlo di emozioni del passato che riaffiorano nel presente attraverso frequenti flashback.

Nel 1990, dopo la fine del tour Persone silenziose a settembre, esce la compilation L’avvenire per la France. Nel 1991 appare in un montaggio video il brano “Festival di Gabicce Mare” dal secondo album di Biagio Antonacci. Il tempo è impostato su un Adagio biagio.

Due anni dopo, il 10 gennaio 1992:

Carboni pubblicò un altro primo album intitolato Carboni. La canzone “Ci vuole un fisico bestiale” è un vero aripista con la sua ironia rock. La sfortunata giumenta Mare diventa l’Inno di quest’estate, vincendo il Premio Singoli al Festivalbar 1992 e il Premio Miglior Artista dell’Anno a Vota la voce.

Questi due singoli contengono mix alternativi prodotti per i nightclub. Il singolo è stato ben accolto nei club greci (Carboni registrerà una nuova versione con l’aiuto di Stefanos Korkolis, traducendo parte del testo in greco) e rimane ancora oggi una delle canzoni più conosciute d’Italia.

Verranno vendute più di un milione di copie di questo album, poiché le loro canzoni guadagneranno una modesta fama radiofonica. I suoi altri singoli popolari includono l’ironia pungente La mia città e la sincera canzone d’amore Le storie d’amore (scritta insieme al leggendario chitarrista Mauro Patelli).

Inoltre, tra il 1993 e il 1994:

BMG pubblicò e distribuì una compilation chiamata Original Super Hits, che conteneva una nuova versione di questa canzone con il cantante Larry Johnson. Carboni, in Alzare gli occhi al cielo, descrive come i massimi boss mafiosi abbiano evitato il rimorso e la conversione nello stesso anno delle fatali sparatorie di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. “Carboni” avrebbe venduto oltre un milione di copie ed è stato certificato tre volte disco di platino.

Da marzo ad agosto dello stesso anno intraprende la tournée Ci vuole un fisico bestiale del 1992, a cui fa seguito Carboni-Jovanotti in Concerto 1992, otto concerti con Jovanotti, ponendo le basi per un lungo sodalizio che confluirà infine nel 1992 dovrebbe be Raccolta live/studio di Diario Carboni, uscita il 25 ottobre 1993 in dieci paesi europei.

L’album comprende tre duetti con Jovanotti (Vedo rissorgere il sole, Mix 1992 Le storie d’amore + Puttane e spose, O è Natale tutti i giorni…), oltre a una collaborazione con Ugo Rapezzi (Spider). Si è svolta in Italia la tre giorni di registrazione del VHS Diario Carboni (due a Bologna e una a Salerno) e la successiva uscita il 2 luglio 1993.

L’album Arrivano i nostri di Ugo Rapezzi è stato registrato nel 1993 e prodotto da Mauro Malavasi. Sempre nel 1993 indossa la tunica di Prete in una scena del video musicale del 1994 per “Penso positivo” di Jovanotti Lorenzo; Duetta inoltre con Mario Lavezzi, Mango e Laura Valente in “Bianche raffiche di vita” dall’album Voci 2 di Mario Lavezzi. Ci vuole un fisico bestiale Tour 1993 Europa (maggio 1993), Diario Carboni Tour 1993 (ottobre-novembre). 1993) e Diario Carboni Tour 1994 Europeo (giugno-luglio 1994) sono i prossimi concerti di un ciclo che li porterà in Italia, Svizzera, Germania e Belgio.

Dopo il successo, il 1995-1999 cambia:

Negli anni ’90 Carboni enfatizza la sua ricerca minimalista e il 12 ottobre 1995 esce l’album MONDO Welt welt monde. Registrato con una band dal vivo, il nuovo album è evidente nella crudezza di alcuni brani (come il primo singolo “Inno Nazionale”, ironico e graffiante contro ogni forma di egoismo e razzismo) e nella mancanza di post-produzione, con la chitarra (suonata da Mauro) che fornisce i toni cupi e balbettanti dell’album.

Altri brani (come “Non è”, che è la nostra compagnia che sbeffeggia in base all’apparenza) suonano notevolmente diversi e più leggeri nella produzione. Il senso di discordia è palpabile; Anche se è discusso e criticato da alcuni La fuga dalla fama di Carboni si ottiene attraverso un album più riflessivo e personale, intriso di malinconia e suonato con più strumenti austici rispetto ai suoi lavori precedenti.

Un album molto intenso e stimolante rispetto al suo predecessore, Peaceful People (uscito il 24 novembre 1989) se concentra i suoi membri silenziosi della società, che non occupano posizioni di autorità e non sono rappresentati dai media come simboli di valori, che apparentemente Hanno Irri mediabilimenti perduti in certi strati sociali.

Carboni limita volutamente le apparizioni promozionali dei suoi media, ma non ha impedito a questo album di vendere mille copie; È stato spinto dalla Spring in Trouble, piena fino all’orlo di emozioni del passato che si riaffiorano nel presente attraverso frequenti flashback.

Nel 1990, al termine del tour Persone Silenziose di settembre, realizza la compilation L’avvenire per la France. Nel 1991 appare in un video sulla montagna “Festival di Gabicce Mare” dal secondo album di Biagio Antonacci. Il tempo è impostato su un Adagio biagio.

Due anni dopo, il 10 gennaio 1992:

Carboni pubblica un altro primo album intitolato Carboni. La canzone “Ci vuole un fisico bestiale” è un vero aripista con la sua ironia rock. La sfortunata Mare growienta l’Inno di quest’estate, vincendo il Premio Singoli al Festivalbar 1992 e il Premio Miglior Artista dell’Anno per Vota la voce. Questi due singoli contengono mix di prodotti alternativi da discoteca.

Il singolo è stato ben accolto nei club greci (Carboni registrerà una nuova versione con l’aiuto di Stefanos Korkolis, traducendo parte del testo in greco) e ha ancora una delle canzoni che conosciamo dall’Italia. Verranno vendute più di un milione di copie di questo album, poiché le loro canzoni guadagneranno un modesta fama radiofonica.

I suoi altri singoli popolari includono l’ironia pungente La mia città e la sincera canzone d’amore Le storie d’amore (scritta dal leggendario chitarrista Mauro Patelli). Inoltre, tra il 1993 e il 1994, la BMG pubblica e distribuisce una compilation chiamata Original Super Hits, contenente una nuova versione della canzone con il cantante Larry Johnson.

Carboni, in Alzare gli occhi al cielo:

Descrive come i massimi boss mafiosi abbiano evitato il rimorso e la conversione nello stesso anno delle fatali paratorie di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. “Carboni” ha venduto più di un milione di copie ed è stato certificato tre volte disco di platino.

Da marzo ad agosto dello stesso anno segue il tour Ci vuole un fisico bestiale del 1992, al quale segue Carboni-Jovanotti in Concerto 1992, altro concerto con Jovanotti, ponendo le basi per un lungo sodalizio che convergerà nel 1992 nel 1992 dovrebbe be Raccolta live /studio di Diario Carboni, pubblicata il 25 ottobre 1993 in dieci paesi europei.

Luca Carboni Moglie

L’album comprende tre duetti con Jovanotti (Vedo rissorgere il sole, Mix 1992 Le storie d’amore + Puttane e spose, O è Natale tutti i giorni…), dopo una collaborazione con Ugo Rapezzi (Spider). Sì, i tre giorni di registrazione della VHS Diario Carboni (causa Bologna e uno a Salerno) e la successiva uscita il 2 luglio 1993.

L’album Arrivano i nostri di Ugo Rapezzi viene registrato nel 1993 e prodotto da Mauro Malavasi. Sempre nel 1993 indossa la tunica del Prete nella scena del videoclip del 1994 di “Penso positivo” di Jovanotti Lorenzo; Duetta in continuazione con Mario Lavezzi, Mango e Laura Valente in “Bianche raffiche di vita” dall’album Voci 2 di Mario Lavezzi. . 1993) e Diario Carboni Tour 1994 Europeo (giugno-luglio 1994) sono i prossimi concerti di un ciclo che si svolgerà in Italia, Svizzera, Germania e Belgio.

Dopo il successo, il 1995-1999 cambia:

Negli anni ’90 Carboni sottolinea il suo approccio minimalista e il 12 ottobre 1995 pubblica l’album MONDO Welt welt monde. Registrato con una live band, il nuovo album è evidentemente nella rawzza di alcuni brani (come il primo singolo “Inno Nazionale”, ironico e graffiante contro ogni forma di egoismo e razzismo) e nella mancanza di post-produzione, con la chitarra ( suonata da Mauro) che fornisce i toni cupi e balbettanti dell’album.

Altri brani (come “Non è”, che è la nostra compagnia che sbeffeggia in base all’apparato) non sono notevolmente diversi e più leggeri nella produzione. Il senso di discordia è palpabile; Inoltre, c’è discussione e critica di qualcuno 2008 e comprende cover di brani di artisti degli anni ’70 e ’80, tra cui “Musica ribelle” di Eugenio Finardi (da cui il nome dell’album), “Vincenzina e la fabbrica” ​​di Enzo Jannacci, “Raggio di sole” di Francesco De Gregori e “V Single” di Edoardo Bennato.

Che precede l’uscita dell’album il 10 ottobre 2008:

Comprende il classico “Ho visto anche degli zingari feliz” di Claudio Lolli originariamente pubblicato nel 1976. Da marzo a ottobre è stato in tournée per il Musiche Ribelli Tour 2009. Il brano presenta il contributo di alcuni dei più grandi nomi della musica italiana ed è stato creato in modo che il 100% del ricavato possa andare alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto del 2009.
La storia d’amore di Marina Vanni e Luca Carboni.

L’amore indisciplinato del cantante Luca Carboni vale non solo per la sua musica, ma anche per sua moglie Marina Vanni. La sua carriera musicale è iniziata con lei nel 1989. Erano già una coppia quando ha iniziato a fare scalpore nell’industria musicale e lei è stata la sua prima vera fan. La musica che ha “strofinato” per gran parte del suo tempo è sempre stata qualcosa che ha sostenuto e rispettato nella sua vita. È sempre stata orgogliosa di lui e la loro relazione non ha mai preso una brutta piega. Hanno celebrato il loro amore sposandosi e avendo il loro primo figlio, Samuele, nel 1999.

Nonostante il suo carattere solitario, Luca Carboni gli ha dedicato una raccolta di canzoni intitolata “La raccolta dell’amore”. L’artista si è trasferito alcuni anni fa con la sua famiglia in una casa di campagna a Savigno, un piccolo paese in provincia di Bologna, per rimanere fedele alle sue umili radici godendosi la vita all’aria aperta e trovando l’ispirazione di cui aveva bisogno per il suo lavoro.

Chi è questa persona di nome Marina Vanni?

Marina Vanni non è solo la moglie e la più grande fan di Luca Carboni, ma anche una gran lavoratrice e una donna che si occupa di problemi sociali. Un negozio chiamato “SEH opere d’ingegno creativo” vende i prodotti di un’azienda artigiana specializzata in lampade, accessori per la casa e oggetti unici.

Nonostante sia una persona riservata, pubblica sul suo account Instagram questioni vitali per la società di oggi. Anche suo marito scrive canzoni su questi argomenti. Nei suoi scritti, esalta l’attrattiva ei diritti delle donne e ha condiviso foto di donne con varie disabilità fisiche, comprese donne che soffrono di nanismo, sindrome di Down e cellulite.

Marina mette foto di famosi scrittori, attori e musicisti (compreso suo marito e i suoi progetti) sui suoi profili social. Ha un debole per la poesia, la fauna selvatica, i fiori e le viste panoramiche. Condividono anche una grande quantità di paesaggio, il che suggerisce che le donne possono rallegrarsi al pensiero di viaggiare in posti nuovi, in particolare le coste, ma anche luoghi circondati dallo splendore naturale che il mondo ha da offrire.

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