Gianni Morandi Genitori

Diffondi l'amore condividendo
Gianni Morandi Genitori
Gianni Morandi Genitori

Gianni Morandi Genitori – Un articolo del 2005 di Gianni Morandi Ha gareggiato come cantante al Festival di Sanremo sette volte, vincendolo nel 1987 con Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi, e ha diretto il concorso tre volte (nel 2011 e nel 2012, e ancora nel 2023 con Amadeus). A riconoscimento degli eccezionali meriti musicali e letterari dell’album, nel 2010 gli è stato assegnato il Premio Lunezia a Marina di Carrara. Inoltre, è stato presidente onorario del Bologna dal 2010 al 2014.

La traduzione di Wikipedia di questa pagina:

Gian Luigi Morandi nasce l’11 dicembre 1944 nel piccolo paese di Monghidoro nell’Appennino bolognese. Suo padre, Renato (1921-1971), è un calzolaio, e sua madre, Clara Eleonora Lorenzi (1923-2013), è una governante. Fin dalla giovane età, ha contribuito a sostenere la sua famiglia vendendo popcorn nei teatri locali e assistendo suo padre nell’azienda di famiglia.

Morandi, a questo proposito, ha raccontato: «Nel laboratorio di mio padre, ogni mattina prima di iniziare il lavoro, mi faceva leggere ad alta voce alcune pagine del Manifesto del Partito comunista di Karl Marx e a cinque metri dal quotidiano l’Unità: quello era il giusta misura, dettata dal suo ideale senso del dovere politico.

Nonostante ciò, abbiamo cantato tutti insieme come una famiglia. Poi è arrivata la festa Unite Here!, alla quale sono stato invitato, e alla fine mi sono ritrovata su un palco, accompagnata da un numero di mille lettori serali. Era un momento geniale per i bambini, quindi ho fatto uno spettacolo mattutino e serale di domenica. Ogni libro ha venduto un milione di copie e da allora non ho più smesso di cantare.

La maestra bolognese Alda Scaglioni lo scelse per interpretare la canzone vincitrice del concorso di Sanremo nel 1958. Nell’acquerello blu di Domenico Modugno. Intanto si tenta invano di fare la pugile su consiglio di un arbitro straniero. Nel 1961 vinse il primo di molti contratti estivi per esibirsi al Dancing Arlecchino di San Mauro Mare, dove rimase per il resto della stagione.

In precedenza ha partecipato a numerosi concorsi per voci nuove e canti popolari della tradizione, spesso accompagnato dall’ensemble musicale bellariese I Cadetti di Scaglioni. Partecipa alla fase finale del concorso Voci Nuove Disco d’Oro di Reggio Emilia il 15 aprile presso il Teatro Il Tarantola Club, classificandosi al quarto posto assoluto, dietro alla prima classificata Paola Neri, alla seconda classificata Iva Zanicchi e alla settima classificata Orietta Berti. Dopo aver eseguito le interpretazioni di Non esiste l’amore di Adriano Celentano, Non arrossire di Giorgio Gaber e Il cane di stoffa di Pino Donaggio, viene acquistato dalla RCA Italiana il 15 aprile 1962.

Andavo a cento all’ora, canzone di notevole successo scritta da un immigrato francese di nome Toni Dori e Franco Migliacci, che per l’occasione si firma Camucia, sfonda nell’industria discografica nel 1962. La canzone è stata registrata con la casa discografica di Ennio Morricone l’orchestra lo stesso giorno e l’album contenente entrambe le canzoni fu pubblicato tre giorni dopo.

Anche se non entra nelle classifiche:

La canzone è inclusa nel circuito dei juke box insieme al successivo Go-kart twist, che è anche incorporato nella colonna sonora del film. Sempre nel 1962, il cantante pubblica il suo primo singolo di successo, Fatti mandare dalla mama a prendere il latte, e appare in numerose trasmissioni, tra cui Alta pressione del 16 settembre 1962, e Il signore di mezza età di Marcello Marchesi. Film del 1964 In ginocchio da te, canta “Non son degno di te” con la sua band dal vivo, i Meteors.

Di In ginocchio da te di Morandi furono vendute più di un milione di copie e nel 1964 la canzone rimase in testa alle classifiche italiane per 17 settimane consecutive. Nello stesso anno, il Festival delle Rose d’esordio fu vinto da Non son degno di te di Morandi, che trascorse anche otto settimane in testa alle classifiche insieme ai brani Se non avessi più te e Si fa sera.

Alcuni film sono stati realizzati basandosi quasi interamente su queste canzoni e sono chiamati “musicarelli” per via del loro focus su queste canzoni. Durante questo periodo, il regista Marco Bellocchio gli si è rivolto con l’idea di sceglierlo come protagonista nel suo prossimo film, I pugni in tasca.

Dopo aver inizialmente accettato la proposta:

Morandi fu costretto a fare marcia indietro e ritornare nel territorio più sicuro dei crooner da music-hall quando la sua etichetta discografica, la RCA, si oppose, dicendo che una scelta del genere avrebbe avuto un impatto negativo sulla sua carriera.

Nel primo di questi (In ginocchio da te), girato subito dopo il rientro di Morandi dalla sua prima tournée di quaranta giorni in Giappone, l’attore incontra Laura Efrikian,più grande di lui di quattro anni e figlia di un famoso armeno. direttore d’orchestra e attrice affermata. Il 13 luglio 1966 la coppia si scambia le promesse nuziali in una cerimonia segretissima. A causa della gravidanza della Efrikian, Morandi sarà per il momento esonerato dai suoi impegni legati al leva.

Sempre nel 1966 vince per la prima volta a Canzonissima (quell’anno intitolata La p rova del nove) con Non son degno di te e per la seconda volta al Cantagiro con Notte di ferragosto, che ha dominato la classifica per tre settimane consecutive.

Quest’anno è stata anche una rivoluzione musicale. Mentre nella colonna sonora del film risuonano ancora alcuni successi degli anni ’80 e ’90, il giovane cantautore Mauro Lusini gli suona un demo di una canzone di protesta che ha scritto contro la guerra del Vietnam intitolata “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones.”Morandi con Mina (1966)

La canzone piace a Gianni e decide di incoraggiarla nonostante il parere sfavorevole di Migliacci, contrario all’idea che Morandi interpreterebbe opere “impegnate”; lo esegue poi accanto a Lusini al Festival delle Rose. L’enfasi della canzone sui dibattiti politici sulle decisioni di politica estera ha provocato una fredda accoglienza da parte del pubblico e una mancanza di promozione televisiva. Raggiungerà la vetta della classifica per due settimane nel gennaio 1967. A febbraio il singolo Se perdo anche te mantiene la posizione in testa alla classifica per due settimane.

All’inizio del 1967, la primogenita di Morandi:

A cui fu dato il nome Serena, morì tragicamente poche ore dopo la nascita, mentre suo padre gareggiava nella finale del concorso canoro della Scala Reale con La fisarmonica e perdeva contro il cantante Claudio Villa. Dopo solo poche settimane Morandi è costretto a partire per il servizio militare, in un momento cruciale della sua carriera. Deve scontare una leva obbligatoria di ventitré mesi, e le autorità militari, temendo accuse di favoritismo, negano al cantante qualsiasi tipo di licenza durante i primi sei mesi di servizio, che egli presta presso il CAR dell’Arma di Taggia e poi ad un reggimento dell’Esercito a Pavia.

Nonostante ciò, la voce di Morandi si sente ancora in televisione nelle introduzioni dei programmi Giovani (Un mundo d’amore, in onda per quattro settimane), Partitissima (Mezzanotte fra poco) e Settevoci (Una domenica cos). L’11 dicembre 1967 Ennio Melis gli consegna il settimo disco d’oro, o Disco d’oro, per aver venduto sette milioni di dischi. Laura Efrikian e Franco Migliacci erano presenti al ristorante Giovanni di Pavia per la celebrazione.

Gianni Morandi Genitori

In questo periodo uscì nelle sale un film con Mina e Sandra Milo, girato da Gianni sotto la regia di Duccio Tessari, dal titolo “Per amore, per magia”, ma fu un fallimento finanziario. Scende la pioggia (una cover italiana di Elenore delle Tartarughe) è in testa alle classifiche per cinque settimane consecutive nel 1968, e ripete l’impresa l’anno successivo con Ma chi se ne importa (vincitore di Canzonissima nel 1969).

Insieme a Migliacci fondano la casa editrice musicale Mimo (un gioco di parole sulle prime lettere dei loro cognomi), nonché l’omonima etichetta discografica MiMo, che tra l’altro ha pubblicato l’album d’esordio di Renato Zero, intitolato No! Mamma, no! Nel dicembre del 1969 il singolo di Belinda resta in testa alle classifiche per due settimane. Insieme a Paola Pitagora nel 1973

Canzoni stonate, scritte da Mogol e Aldo Donati:

Aiutarono Morandi a ritrovare il successo negli anni ’80. Successivamente è stato in tournée negli Stati Uniti e in Canada, esibendosi in luoghi come il Madison Square Garden di New York, il Wells Fargo Centre di Filadelfia, il TD Garden di Boston e il Maple Leaf Gardens di Toronto mentre era accompagnato dal Coro degli Angeli. Grazie perché, Uno su mille e 1950 di Amedeo Minghi sono tutti ambientati nello stesso periodo.

Ha fondato la Nazionale Italiana di Calcio Solidale (Nazionale Italiana cantanti) nel 1981 e ne è stato presidente dal 1987 al 1992 e di nuovo dal 2004 al 2006. Dopo aver eseguito “La mia nemica amatissima” al Festival di Sanremo del 1983, il Coro degli Angeli andò in tournée in Russia e Asia per due mesi.

Insieme all’attrice francese Claude Jade, è protagonista della fiction televisiva del 1984 Voglia di volare; seguiranno il musical Voglia di canto del 1985 e il dramma sportivo La voglia di vincere del 1986. Morandi vinse il Festival di Sanremo nel 1987 con Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri per la loro canzone Si pu dare di più.

L’anno successivo incide un album con l’amico Lucio Dalla intitolato Dalla/Morandi, che contiene i singoli di successo “Vita” (scritta da Mogol e Mario Lavezzi) e “Dimmi dimmi” (scritta da Dalla e Morandi). Da segnalare anche il brano inedito “Che cosa resterà di me”, scritto da Franco Battiato.

All’epoca Morandi chiese all’amico Battiato di eliminare due versi perché l’allora cantante emiliano pensava che suonassero troppo “intellettuali” sulla sua bocca. Successivamente, quando Battiato registrò la canzone per sé (all’interno del suo album live del 1989 Giubbe rosse), ribattezzò la canzone “Mesopotamia” e incluse entrambe le versioni.Alla fine del decennio, nel 1989, Morandi pubblica Varietà, album che vede ancora la partecipazione di Mario Lavezzi e che ottiene un grande successo grazie al singolo “Bella signora”.

Età 20 e mezzo:

Nel 1992 esce il singolo di successo “Banane e lampone”, seguito l’anno successivo da Sulla scia del successo nelle classifiche della canzone, i MORANDI MORANDI iniziarono a esibirsi nei loro concerti, che divennero presto noti come “i concerti in autobus” per la presenza di un autobus a grandezza naturale sul palco. L’alto consenso del pubblico ha dato vita ad una tournée durata oltre un anno che ha visto 270 rappresentazioni nei teatri italiani oltre a tappe in Europa, Stati Uniti e Canada.

Nel 1995 canta “In Amore” con Barbara Cola a Sanremo e si classifica secondo al concorso; l’anno successivo, nell’ottobre 1996, esce l’album Morandi, a cui segue la miniserie televisiva “La Voce Del Cuore”. ” (con Mara Venier). La Regina dell’ultimo tango, uno dei brani dell’album, è stata eseguita al Festivalbar 1996. Vista la straordinaria popolarità della serie di concerti di Morandi del 1996, la RAI ha trasmesso un’esibizione dal vivo dal Teatro delle Vittorie di Roma con una quota del 30% al termine del tour.

Il doppio CD 30 volte Morandi del 1998 conteneva nuovi arrangiamenti di tutte le canzoni dell’artista, inclusi tre brani inediti. Suo figlio, Marco (ora cantante come suo padre), si esibì al Festival di Sanremo quello stesso anno con la sua band, Percentonetto. Come artista ospite invitata, ha cantato le canzoni “Vita” e “Lasciarsi per amore” durante il Festival di Sanremo 1999.

Nel 1999 C’era un ragazzo è andato in onda su Rai uno e ha avuto una media di 9 milioni di telespettatori a puntata. Lucio Dalla, amico e collega scrittore, è presente in uno degli sketch comici. Il loro sodalizio televisivo li vedrà litigare e interagire anche nelle puntate pilota di La belle e la bestia nel 2002 su Rai1 e di “Angolo del cielo” nel 2010 su Sky Uno, entrambi diretti da Lucio Dalla. Morandi, a sua volta, condurrà le repliche di “Uno di noi” nel 2002, “Non lasciatevi prendere dalla paura” nel 2006, e “Grazie a tutti!” nel 2009, tutti visibili su Rai 1.

Gianni Morandi Genitori
Gianni Morandi Genitori
Sharing Is Caring:

Leave a Comment

error: Il contenuto è protetto !!