Gianluca Vialli Malattia

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Gianluca Vialli Malattia – Il medico che ha operato Gianluca Vialli per un cancro al pancreas ha detto: “Il primo sintomo è stato l’ittero”.Il cancro al pancreas è stata la causa della morte di Gianluca Vialli. È una malattia che colpisce ogni anno oltre 14.000 persone. Personaggi famosi come il cantante Luciano Pavarotti e il cofondatore di Apple Steve Jobs furono uccisi.

La maggior parte dei casi (70%) si trovano nella testa del pancreas, seguita dal corpo (20%) e dalla coda (5-10%). Con un misero tasso di sopravvivenza a 5 anni dell’8%, la malattia è attualmente la quarta causa di morte per le donne e la sesta per gli uomini. Tra le persone che si ammalano, solo il 3% riesce a superare il primo decennio.

Esistono diverse presentazioni di malattie. La forma più frequente è l’adenocarcinoma, ma in genere non presenta sintomi. Per questo motivo un problema importante è la diagnosi, che in genere avviene dopo che il tumore ha raggiunto uno stadio successivo e si è diffuso.

L’adenocarcinoma duttale pancreatico è la causa della malattia di Gianluca Vialli. Ad uno dei più grandi eroi del calcio italiano è stato recentemente diagnosticato un cancro, che si sviluppa nell’organo ghiandolare quando le cellule duttali si espandono in modo incontrollabile.

Disturbo del pancreas dopo la scoperta della sua struttura da parte di Gianluca Vialli
Il pancreas è lungo e sottile. Si trova nella pancia, tra il sistema digestivo e la colonna vertebrale, quindi è piuttosto all’interno. La sezione maggiore è la testa, che poggia contro il duodeno; la coda, nel frattempo, si estende fino alla milza.

Il pancreas svolge un ruolo cruciale nel corpo. Il suo compito è creare ormoni come l’insulina e il glucagone, che controllano i livelli di zucchero nel sangue. L’organo secerne anche enzimi digestivi come la tripsina, che aiutano a scomporre il cibo per l’assorbimento.

Perché si sviluppa il cancro al pancreas:

Fino a circa dieci anni fa, gli uomini erano colpiti in modo sproporzionato da questa condizione. Molto probabilmente perché gli uomini costituiscono una quota sproporzionata della popolazione dei fumatori.

Il cancro al pancreas è uno dei cinque tumori maligni più diffusi nelle donne di età superiore ai 70 anni e le donne ora fumano allo stesso tasso o a tassi più elevati degli uomini. I fumatori hanno una probabilità tre volte maggiore di sviluppare il cancro al pancreas tra i 50 e gli 80 anni, rispetto ai non fumatori. Rari sono i casi di malattia nei giovani.

Anche il diabete di tipo 2 e la sindrome di von Hippel-Lindau sono associati ad un aumento del rischio. I ricercatori vogliono sapere se l’etanolo, la caffeina e i solventi industriali e agricoli a base di petrolio aumentano la probabilità di sviluppare la neoplasia. Anche l’obesità è associata, soprattutto quando è presente grasso addominale. I tumori al seno, al pancreas e al colon che si manifestano in una famiglia sono forti indicatori di una predisposizione ereditaria a queste malattie.

La malattia di Gianluca Vialli:

Gianluca Vialli, ex giocatore della Nazionale italiana e membro delle squadre di calcio Cremonese, Sampdoria e Juventus, lotta contro l’adenocarcinoma duttale del pancreas dal 2017. Dopo essere stato sottoposto a intervento chirurgico e chemioterapia, Vialli ha anche riportato la Nazionale italiana alla vittoria degli Europei.

Purtroppo, la malattia è tornata con violenza entro la fine del 2022. I tumori neuroendocrini sono il secondo tipo più comune di cancro al pancreas. È stato asportato un lembo dell’organo perché maligno, ed è proprio la stessa cosa che ha vissuto Fedez.

Chi si prende cura di Gianluca Vialli e dove è in cura:

Il Royal Marsden Hospital sta prestando cure a Gianluca Vialli. Attualmente è in cura dall’oncologo inglese David Cunningham. Questo medico supervisiona sia le sedi di Londra che quelle del Surrey dell’unità gastrointestinale e linfoma dell’RMH. Il medico, pluripremiato per le sue ricerche sul cancro, continua le sue ricerche sull’immunoterapia, che mira a distruggere le cellule tumorali utilizzando i meccanismi di difesa dell’organismo.

Purtroppo è venuto a mancare Gianluca Vialli. L’ex giocatore del Chelsea Gianluca Vialli è morto il 6 gennaio all’età di 58 anni a Londra, dove risiedeva da molti anni. Tanti, commossi, gli omaggi da parte del mondo del calcio, ma spicca quello dei tifosi della Sampdoria durante la partita contro il Napoli.

Sintomi del cancro al pancreas La diagnosi precoce dell’adenocarcinoma duttale pancreatico o di altri sintomi del tumore pancreatico è impegnativa. La malattia è già progredita nel momento in cui viene ottenuta la diagnosi. Quando il cancro del pancreas metastatizza ai dotti biliari o ad altri organi, si sviluppano i sintomi. Perdita di appetito, ittero e disturbi allo stomaco/alla schiena sono disturbi comuni e in alcuni casi può svilupparsi anche il diabete.

Malattia e cure per Gianluca Vialli. Solo il 20% delle persone può sottoporsi ad un intervento chirurgico senza che il tumore si diffonda poiché viene eseguito in una fase così precoce. L’ittero è un segnale importante che qualcosa non va. Tuttavia, la procedura ha intrinseca dadita e idealmente dovrebbero essere eseguiti solo in strutture mediche accreditate.

Gianluca Vialli Malattia

A causa della difficoltà della procedura, il tasso di mortalità è del 10%. In un centro specialistico londinese, Gianluca Vialli è stato sottoposto a intervento chirurgico e chemioterapia. La radioterapia viene utilizzata come alternativa alla chirurgia quando tale opzione non è disponibile. Sebbene siano stati impiegati alcuni farmaci a bersaglio molecolare, sono necessarie ulteriori ricerche a causa della complessità e della gravità della malattia.

Una TAC ha evidenziato le condizioni di Gianluca Vialli. Anche i pazienti affetti da claustrofobia possono sottoporsi a una TAC al Nefrocenter Diagnostica di Napoli, grazie al design innovativo della struttura. La tomografia consente ai medici di verificare se il tumore si è diffuso ad altri organi tra cui fegato, dotti biliari o linfonodi. Per fornire una diagnosi preliminare può essere utilizzata l’ecografia addominale, che può essere eseguita in qualsiasi momento presso Nefrocenter Diagnostica.

Alessandro Zerbi, primario di chirurgia pancreatica dell’Humanitas di Milano, ha spiegato oggi che il primo segno di Vialli è stato l’ittero. Esatto: la tua pelle e i tuoi occhi iniziano a ingiallire. Tuttavia, l’Istituto Superiore di Sanità avverte che può essere causata da qualsiasi condizione che interrompa il normale flusso della bilirubina dal sangue al fegato, dove viene poi eliminata.

L’ittero può anche manifestarsi come diarrea e/o urina nera. Esistono essenzialmente 3 varietà distinte. Gli adulti di mezza età e gli anziani, rispetto ai più giovani, hanno maggiori probabilità di soffrire di ittero intra-epatico o post-epatico. I bambini non sono immuni dallo sviluppo di ittero pre-epatico.

Zerbi eseguì un intervento chirurgico su Vialli quell’anno. Il cancro al pancreas ha causato la morte della pioniera astronauta americana Sally Ride, così come delle attrici italiane Anna Magnani e Mariangela Melato. Giuseppe Meazza, Omar Sivori e Giacinto Facchetti sono tre dei calciatori più famosi d’Italia.

Quell’operazione di pancreaticoduodenectomia è andata bene:

Ha detto il medico in un’intervista pubblicata oggi su Il Giornale. Durante questa procedura vengono rimossi il duodeno e la testa del pancreas. È abbastanza difficile da capire. Perché «può causare infezioni, emorragie e fistole nelle prime settimane dopo l’intervento. Ci vogliono alcune settimane per riprendersi da una malattia o da un infortunio.

Zerbi elenca “il fumo, il sovrappeso, una dieta ricca di grassi e povera di fibre e uno stile di vita sedentario” come fattori di rischio. Due casi di questa neoplasia in parenti stretti sono un’altra definizione di familiarità.

Una delle leggende metropolitane più credute sul cancro viene sfatata dal medico: «Non è vero che il tumore si diffonde più lentamente se il paziente è più anziano. La velocità di sviluppo dipende dall’aggressività della specifica neoplasia. Il cancro al pancreas, in particolare, è biologicamente parlando una neoplasia particolarmente aggressiva. Al punto che la sua prognosi è spesso più infausta della norma.

Il cancro al pancreas è caratterizzato da ittero e pancreatite, un’infiammazione dolorosa del pancreas. Inoltre, l’insorgenza improvvisa del diabete è un segno distintivo degli stadi iniziali della malattia. Purtroppo non vengono effettuate proiezioni. Solo il 10% dei pazienti, cioè coloro che hanno avuto due parenti stretti affetti dalla patologia.

Per tenere tutto sotto controllo si consigliano scansioni MRI annuali. Dal 20% al 30% delle persone guarisce in tempo.” In queste circostanze, la rimozione del pancreas è la procedura più comune. In altri casi, possono essere impiegate la chemioterapia e/o le radiazioni. Esiste un sostanziale pericolo di metastasi o recidive, quindi circa il 20%-30% dei pazienti sopravvive 5 anni dopo l’intervento; tragicamente è quello che è successo a Vialli.

Secondo Michele Reni, professore associato di oncologia all’Università Vita e Salute e coordinatore dell’area oncologica dell’Irccs San Raffaele di Milano, citato dall’agenzia Dire: «l’unica terapia mirata che aveva dimostrato di avere un certo vantaggio nel controllo della malattia più lunga è stato il farmaco Olaparib, indicato per i pazienti con mutazione BRCA.

Ma l’AIFA non ha deliberato il rimborso, quindi non possiamo usufruirne. Il medico lamenta che il cancro al pancreas «purtroppo non fa distinzioni. Tutti noi siamo in qualche modo colpiti. Dal punto di vista quantitativo questa neoplasia è in aumento. Infatti, vediamo pazienti di età compresa tra 20 e 100 anni.

Mentre quelli di età superiore ai 65 anni hanno un rischio maggiore, a molte persone di tutte le età viene diagnosticato un cancro al pancreas. Una delle sfide che affrontiamo nell’affrontare questa malattia è che non siamo in grado di identificare correttamente il gruppo a rischio, rendendo impossibile condurre realmente uno screening.

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